DÈLGHEM / ENGINEERING
DINAMICA SISMICA · ISOLAMENTO · DISSIPAZIONE

Isolatori sismici e dissipatori viscosi: cosa cambia?

Isolare la base o introdurre dissipatori viscosi non sono interventi equivalenti. Entrambi possono ridurre specifiche componenti della domanda sismica, ma agiscono su proprietà dinamiche differenti. Nel laboratorio visivo di DÈLGHEM i due concetti sono confrontati tramite modelli di riferimento, senza presentarli come dimensionamenti progettuali completati.

Confronta isolatori e dissipatori ↗
Mappa dei risultati FEM Kratos usata come evidenza numerica separata dalle dimostrazioni di isolamento
Visualizzazione derivata da sorgenti reali DÈLGHEM D2, non un esecutivo certificato
Rigidezza efficaceDissipazione viscosaSpostamenti di baseControlli da completare

Come lavorano gli isolatori alla base

Un sistema isolato tende a modificare rigidezza laterale e periodo fondamentale, spostando una parte rilevante della deformazione nel sistema di isolamento. Questo può ridurre accelerazioni e azioni interne nella sovrastruttura per determinate caratteristiche del sisma, ma comporta spostamenti relativi alla base che vanno progettati. Il risultato dipende da caratteristiche dei dispositivi, smorzamento e spettro del moto.

Come intervengono i dissipatori viscosi

Il dissipatore introduce una forza che dipende dalla velocità relativa e dalle proprietà del dispositivo, spesso modellata nella forma F = C |v|^α sign(v). La dissipazione limita specifiche ampiezze dinamiche ma non annulla i tagli o le sollecitazioni per qualunque accelerogramma. I controventi, gli attacchi e i nodi che trasferiscono le forze necessitano di una verifica dedicata.

Perché confrontare forze e spostamenti

Per interpretare un modello è importante osservare simultaneamente le massime sollecitazioni degli elementi, la deriva degli impalcati, gli spostamenti della base e l’andamento temporale. Una riduzione della domanda in una parte della struttura può essere accompagnata da richieste maggiori altrove. Le animazioni servono a comprendere la tendenza del modello, non a certificare una soluzione antisismica.

Dall’esempio FEM al progetto reale

Un confronto ingegneristico richiede lo stesso input sismico, masse e rigidezze dichiarate, proprietà dei dispositivi, condizioni al contorno coerenti e analisi di sensitività. Per un edificio reale occorrono inoltre verifiche normative, dispositivi qualificati, dettagli costruttivi, spostamenti massimi e requisiti di manutenzione. Le dimostrazioni pubbliche di DÈLGHEM sono materiale tecnico divulgativo.

Cosa mostrano e cosa non mostrano le animazioni

Nel confronto animato le sollecitazioni massime sono rappresentate come un’informazione visiva associata ai modelli dimostrativi. Per una lettura ingegneristica completa, però, occorre risalire alla storia temporale delle azioni, al modello costitutivo dell’isolatore o del dissipatore e alle condizioni iniziali. Due grafici che usano la stessa scala cromatica permettono una comparazione visiva più onesta; due modelli con colori o scale differenti possono invece suggerire riduzioni non dimostrate. Il sito deve pertanto chiarire sempre se un indicatore è calcolato, derivato analiticamente o semplicemente illustrativo.

Verifiche da fare prima di scegliere i dispositivi

La scelta di un sistema di isolamento alla base richiede valutazioni sugli spostamenti massimi, le deformazioni degli isolatori, la stabilità e l’eventuale interazione con gli impianti. Per i dissipatori servono anche controlli su corsa utile, forza massima, frequenza e temperatura, oltre alle connessioni tra dispositivo e struttura. In entrambi i casi occorrono accelerogrammi e spettro coerenti con il sito, combinazioni normative, analisi delle incertezze e dettagli costruttivi. Nessuna animazione, anche realistica, può sostituire questo percorso di validazione.

Domande frequenti

L’isolatore annulla le forze sismiche?

No. Modifica la trasmissione delle azioni e la risposta dinamica; non elimina la necessità di verifiche.

I dissipatori riducono sempre ogni sollecitazione?

No. La risposta dipende da accelerogramma, modello, rigidezza, smorzamento e posizione dei dispositivi.

Materiale tecnico tratto dallo sviluppo DÈLGHEM D2; software, elaborati e singole verifiche restano soggetti a validazione. Rilascio vAlpha1 previsto per gennaio 2027.