Computo materiali strutturali da un modello FEM
Il computo delle quantità può essere tracciato fino agli elementi di un modello strutturale. La dimostrazione DÈLGHEM D2 usa coordinate dei nodi, sezioni e proprietà dei materiali di un modello misto a otto livelli. Le quantità riportate provengono da tali dati di ingresso: non da una tabella pubblicitaria costruita manualmente.
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Lunghezze e volumi delle aste
Per ogni asta viene calcolata la distanza tra i nodi estremi e moltiplicata per l’area della sezione assegnata: L = √[(Δx)²+(Δy)²+(Δz)²], V = L × A. Le quantità sono raggruppate per materiale. La massa equivalente utilizza il peso di volume presente nel modello con conversione esplicita da kN a kg. È possibile consultare i valori aggregati e scaricare un CSV.
Piastre e shell: misurazioni separate
Il modello contiene anche 112 elementi superficiali. Il loro computo non è sommato direttamente alle aste: le superfici vengono determinate dalla geometria dei poligoni e i volumi sono ricavati moltiplicando l’area per lo spessore assegnato. Aperture, sovrapposizioni, intersezioni e perdite di lavorazione non sono ancora detratte.
Distinte di armatura: un altro caso di studio
Un fascicolo D2 di cemento armato contiene 87 tavole A1/DXF con una massa cumulativa delle barre di circa 5.239,49 kg. Queste quantità riguardano un modello distinto e non sono aggiunte ai volumi del dimostratore misto. Tenere separata la provenienza dei dati è essenziale per evitare doppi conteggi.
Computo metrico ed estimativo: cosa manca
Il computo materiali non equivale al computo metrico estimativo di un’opera. Servono voci di lavorazione, prezzi unitari del prezzario applicabile, incidenze, sfridi, sovrapposizioni, trasporti, contabilizzazione e verifiche progettuali. La pagina dimostrativa espone quantità preliminari e non importi economici inventati.
Come verificare il computo riga per riga
Nel fascicolo dimostrativo sono conservati sia il modello sorgente sia un file JSON dei valori intermedi e una distinta CSV esportabile. Per ogni asta si può recuperare l’identificativo, i nodi estremi, l’area di sezione, la lunghezza misurata e il materiale assegnato; il volume corrispondente è quindi riproducibile con un semplice calcolo geometrico. Per le shell, anziché usare la lunghezza di un’asta, si parte dalle coordinate della superficie e dallo spessore. Questo criterio di tracciabilità è indispensabile quando il progetto subisce varianti e le quantità devono essere aggiornate senza confondere le revisioni.
Perché il modello non basta per chiudere il computo metrico
I modelli strutturali possono includere elementi che si intersecano, aste modellate per asse e superfici prive della rappresentazione dettagliata delle aperture. Misurare direttamente le geometrie può perciò sovrastimare o sottostimare alcune quantità di costruzione. Nei computi reali occorre stabilire criteri di misurazione, deduzioni, sfridi e gestione dei nodi, oltre a individuare il capitolato e i prezzi applicabili. La dimostrazione DÈLGHEM rende visibili le ipotesi e mantiene separata la distinta di armatura di un secondo caso di studio: è un punto di partenza verificabile, non un documento di gara pronto per l’appalto.
Domande frequenti
Le quantità sono calcolate oppure inventate?
Sono derivate da geometria e proprietà degli elementi del modello D2; le esclusioni sono specificate.
Il computo contiene i prezzi?
No. Si tratta di quantità preliminari e non di un computo metrico estimativo.
Materiale tecnico tratto dallo sviluppo DÈLGHEM D2; software, elaborati e singole verifiche restano soggetti a validazione. Rilascio vAlpha1 previsto per gennaio 2027.